Le pellicolature e la decorazione integrale

Nel 1994 la pubblicità sugli autobus si trasforma e diventa decorazione integrale: le scritte, le immagini, i colori escono dai manifesti laterali e vengono stampati su una pellicola adesiva che avvolge completamente le tre fiancate delle vetture (le due laterali e quella posteriore).

Le vetture usate per la decorazione integrale sono in genere quelle di taglia da 10,5 e 12 metri, ma sono state utilizzate pellicolature anche per veicoli da 9 e 18 metri.

Nel 1996 la decorazione integrale diventa una forma d’arte: infatti il lotto di 5 vetture 3721÷3725 (IVECO 490 TurboCity con equipaggiamento speciale per la linea ArtBus) viene decorato con i disegni di 4 famosi artisti genovesi, Sergio Fedriani (3721), Attilio Mangini (3722), Andrea Musso (3723) e Giorgio Oikonomoy (3725) e degli studenti del Liceo Artistico Paul Klee (3724).

Negli ultimi anni le decorazioni integrali sono state dedicate anche a eventi cittadini (Festival della Scienza, Mostre a Palazzo Ducale, ecc) o a campagne di sensibilizzazione (Giocabus, Rigiocattolo, Politiche Europee di Tutela dell’Ambiente, Campagna Abbonamenti, ecc.). Il soggetto più “longevo” è certamente l’Acquario di Genova, che ha cambiato per ben tre volte pellicolatura, pur rimanendo sempre sulla vettura 8657.

Più recentemente sono state introdotte forme ridotte di pellicolature che vengono applicate solo alla parte posteriore del veicolo (“tuttoretro”), lateralmente a sviluppo orizzontale, sotto alla linea dei finestrini, oppure verticale, coprendo parte dei finestrini laterali.

Bozzetto originale della pellicolatura della vettura 3723 (per gentile concessione di Andrea Musso)
Immagine inserita per gentile concessione di Andrea Musso


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